San Cai, le tre potenze

 

"Tao Generò uno, Uno generò Due, Due generò Tre. Tre generò i Diecimila Esseri.

Tao Te jing".

 

Un antica leggenda ci racconta di quando l’Indifferenziato si trasformò in Differenziato, allora esistevano unicamente il Cielo e la Terra. Il Cielo e la Terra vivevano stretti l’uno a l’altra, tanto che generarono un uovo. Quando l’uovo si dischiuse nacque Pan Gu, il primo uomo. Ora erano diventati in tre, il Cielo la Terra e l’uomo, il Padre e La madre generarono così il Figlio. Quando Pan Gu crebbe stretto tra i genitori, sentì il bisogno di allontanarli da quell’unione e così iniziò a spingere, e spinse sempre più forte, tanto da mandare il Padre Cielo in alto e la Madre Terra in basso. Il corpo di Pan Gu nello sforzo per creare il suo spazio si sfaldò e si disciolse in brina che cosparse l’intera terra, e così nacquero tutte le cose sulla terra e i diecimila viventi. E’ per questo motivo che l’uomo vive nel cielo ma con i piedi ben radicati sulla terra.

Questa è solo una delle tante storie che narrano la nascita delle tre potenze, Cielo, Uomo e Terra.  

 

L’Uomo deve rispondere sempre al Cielo e alla Terra. SW capitolo 8

 

Il Qi è l’energia che permea l’universo. Il pensiero cinese sostiene che esitano tre potenze principali nell’universo “San Cai”. Queste energie sono il Cielo (Tian), la Terra (Di) e l’uomo (Ren). Anche se l’energia che permea tutte le cose è Una, possiamo dire che ogni cosa abbia la sua specifica energia.

Il Cielo è inteso come la volta celeste o universo, e possiede il Qi del cielo “Tian QI”, tra i tre questo è il più importante perché è costituito dalle forze cosmiche e celesti che esercitano il loro influsso sulla terra, producendo gli effetti che rendono manifesto il sistema solare e la terra così come noi la conosciamo. Quando il Qi del Cielo perde il suo equilibrio mentre cerca di riacquisirlo cadrà la pioggia o soffierà il vento ci saranno uragani e tornado.

Il Qi della Terra “Di Qi” è subordinato a quello del Cielo, la Terra assorbe il Qi del Cielo, ed è da esso controllata ed influenzata, ad esempio una copiosa pioggia potrebbe portare allo straripamento di fiumi e canali. Quando il Qi della Terra si trova in equilibrio tutto è sereno, la vita prospera compiendo i suoi cicli, se invece l’equilibrio viene perso, nell’attesa del suo ritorno si generano catastrofi naturali come i terremoti.

Il Qi dell’Uomo “Ren Qi” come quello degli animali e delle piante ha un proprio campo di Qi. Quando l’equilibrio energetico viene perso ci si ammala e se l’equilibrio non vien ripristinato sopraggiunge la morte.

Tutto quello che fa parte della natura è soggetto ai movimenti del Qi Del Cielo e della Terra.

Per tale motivo nella pratica delle discipline psicocorporee come il Qi Gong o il Taiji Quan la postura è eretta, l’uomo è il canale tra le due energie, ed il suo ruolo centrale è ben preciso. I piedi aderiscono completamente alla terra e si radicano profondamente immaginando proprio di avere delle profonde radici che escono dalla pianta dei piedi, il corpo è rilassato, e la testa è nel cielo, non a caso nel punto più alto della testa si trova il Bai Hui (Vg20) punto delle cento riunioni o convergenze.

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