• Daniela De Girolamo

Qi Gong, introduzione per i semplici

“La vita essa crea ed accresce, la sua energia ci circonda, ci lega. Illuminati noi siamo, non questa materia grezza. Tu devi sentire la Forza intorno a te. Qui tra te me, l’albero, la pietra, dovunque..”

Maestro Yoda Guerre Stellari

Al di là dei periodi storici, che hanno segnato lo sviluppo del pensiero e delle pratiche di Qi Gong o il modo stesso di chiamare questa disciplina, ciò che resta invariato è la concezione del Qi e l’interconnessione dell’essere umano con il Cosmo.

Parliamo del Qi: il Qi è l’energia viva che permea l’Universo. Per il pensiero cinese qualsiasi energia in grado di manifestare una forza propria viene definita “Qi”. Con il termine Qi si intende quindi un concetto molto vasto, che abbraccia sia il Qi umano che quello del Cielo e della Terra, ma anche il calore, la luce e molte altre forme sono manifestazioni del Qi.

Potremo definire il Qi umano una sorta di “bioelettricità” che prende una determinata “forma” a seconda dello stile di vita che conduciamo, dei nostri pensieri, del cibo che mangiamo, del contesto sociale ed affettivo in cui viviamo. L’essere umano fa parte del creato, per questo il Qi della natura cioè dei fiumi dei fiori, delle stelle dei pianeti ecc.. e quello dell’uomo confluiscono in uno scambio continuino.

Il termine Gong, significa lavoro. Lavoro, inteso come atto consapevole su quelle che sono le nostre azioni fisiche e mentali.

In questo senso possiamo usare il termine Qi Gong, come lavoro consapevole e meritorio che viene adoperato sul Qi.

Lavorare sul Qi cambia la vita. Come si fa a sapere se abbiamo trovato un bravo Maestro, se stiamo facendo un lavoro autentico, se questo lavoro porta a dei risultati reali? La risposta è semplice, sarà il fluire che prenderà la nostra esistenza a dircelo. Se il mal di schiena sarà alleviato, se il nostro corpo acquisterà in agilità e forza, se la nostra “visione” sarà più chiara, se sapremo cogliere le opportunità che ci vengono offerte, allora stiamo facendo un buon lavoro sul Qi.

Essendo il Qi Gong una pratica di trasformazione e di alchimia, richiede il giusto tempo per poterne raccogliere i frutti, l’attesa deve essere vissuta serenamente al tempo opportuno il cambiamento si rivelerà.

Capacità di ascolto: il Qi Gong amplifica le capacità di intuizione, di empatia e di ascolto in noi stessi come nel mondo che ci circonda, manifestando così un dialogo silenzioso continuato e profondo con la natura. Questo ascolto porta la capacità di evoluzione per il bene comune, degli esseri umani e del pianeta. E' così ché prendendosi cura del pianeta si possa curare dell’uomo e viceversa.

Penso che il Qi Gong sia la più grande disciplina ecologista!

Bibliografia: "L’arte e la scienza del Qi Gong", Erga edizioni; "Qi Gong", Fabbri Editori; "Stop al mal di schiena con il Qi Gong", ed. Mediterranee.

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