Il Campo del Cinabro e l’alchimia

 

Ancora una volta per innalzarci dobbiamo abbassarci, scendere fino alla terra.

La ricchezza più grande si prepara nell’attesa, nel preparare il campo e nel renderlo fertile, nella cura e nell’amore, accompagnato dalla fiducia e dalla speranza del piantare il seme e la costanza di bagnare il solco per nutrire la terra. Così il contadino ci insegna la cura nella coltivazione del campo “Tian”.

Scendiamo ora, ancora più in profondità, nel ventre della Terra, in prossimità di vulcani, dove attraverso particolari formazioni chimiche del suolo si viene a formare un raro minerale ed un ancor più raro rosso cristallo, il Cinabro. La pietra della trasformazione e dell’immortalità.

Lo yin e lo yang governano ogni legge, così come esiste un’alchimia esterna ne esiste una interna.

La prima “Wai Dan” si finalizza alla preparazione di un elisir attraverso pietre, vegetali ed altri minerali come il cinabro ricco di mercurio.

La seconda “Nei Dan” ricerca l’alchimia all’interno del corpo iniziando dall’addome, attraverso pratiche di respirazione e di intenzione che utilizzano il calore del fuoco interno.

Entrambe parlano di crogiuoli alchemici “Dan” nei quali si racchiude il cinabro che attraverso il fuoco si trasforma in Elisir di immortalità.

Nell’alchimia interna il campo del cinabro diviene punto centrale del pensiero e della pratica taoista, poiché tale zona energetica rappresenta il crogiuolo alchemico nel corpo al quale i praticanti di Taiji Quan e Qi Gong delegano una primaria importanza.

 

“lo spazio tra il Cielo e la Terra quanto è simile ad una fucina. Svuotato, non si esaurisce mai. Messo in movimento produce sempre di più.”

Tao Te Jing

 

Benché si parli sempre del Dan Tian, intendendo quello addominale, i campi di coltivazione interna sono tre e sono strettamente collegati tra loro nel processo alchemico.

Xia Dan Tian si situa nel basso addome, qualche centimetro sotto l’ombelico nella zona corrispondente al punto VC6 Qi Hai “mare dell’energia”, è custode dell’essenza vitale Jing quella che possiamo definire la forma più materiale di energia.

Zhong Dan Tian è situato al centro del petto in corrispondenza del punto VC17 danzhong, in questo campo l’energia del primo Dan Tian si è trasformata in Qi.

Shang Dan Tian si trova al livello della fronte in corrispondenza del punto FM1 yintang “stanza dei sigilli”, qui l’energia si sublima e diviene Shen.

Jing Qi e Shen sono i tre tesori dell’essere umano che vengono trasformati all’interno del corpo, da un’ energia che possiamo dire più materica ad un energia sempre più raffinata.

Nei vari periodi storici la collocazione dei tre Dan Tian cambia, poiché tali campi energetici non hanno un corrispettivo anatomico. Le pratiche di alchimia interna sono state tramandate da maestro ad allievo oralmente. Il fine è quello di crescere sia a livello temporale aumentando i giorni della nostra vita, sia spirituale.

E’ possibile per ognuno di noi prendere coscienza di questi importanti centri di energia attraverso esercizi di visualizzazione e respirazione. Piano piano le sensazioni diventeranno sempre più chiare. In fondo stiamo sempre facendo un lavoro sull’energia che non è gratuito ma meritorio, i risultati saranno frutto della costanza nella pratica.

 

Bibliografia: "La via della forza interiore", Jaca Book; "Qi Gong", Fabbri editore; "Stop al mal di schiena", Ed. Mediterranee; "Atlante di agopuntura", Hoepli.

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