• Daniela De Girolamo

I benefici della respirazione. L’esperienza Taoista.


La vita inizia con un respiro e con un respiro finisce. Il respiro è il ritmo danzante della nostra vita, la sua importanza ha attraversato i secoli e le culture.

Nella cultura ebraica Ruha è il Respiro di Dio, il suo suono imita il fischiare del vento, la sua è una forza che si muove e che è capace di animare le cose dandogli movimento, è la rappresentazione della vita stessa. Nel racconto biblico Dio crea l’uomo Adamo dalla terra e gli da vita soffiandogli sul viso. Gli aneddoti religiosi e spirituali sul respiro sono davvero numerosissimi.


Il respiro è da sempre vissuto come atto vitale e creativo, esso è il nostro grande dono e potere.

Per il pensiero cinese il primo respiro segna la venuta al Cielo Posteriore, il periodo che va dalla nascita alla morte. Il Polmone inizia così a manifestare la presenza terrena come l’ultimo attore di un sistema già funzionante nel grembo materno.

Nel pensiero cinese il Soffio è la rappresentazione della congiunzione del Cielo e della Terra che ben possiamo comprendere nell’ideogramma Qi dove nella parte inferiore viene rappresentata la parte materiale, il riso cotto rappresentazione dell’energia terrestre, e nella parte superiore il vapore che esala dalla cottura rappresentando il qi celeste, un passaggio dalla materia allo spirito in maniera dinamica, viva, espressione dei Soffi.


E’ con questa sacralità che il respiro diviene cardine nelle tecniche di Qi Gong (Lavoro sul Soffio) arte di trasformazione alchemica dallo yin allo yang dalla materia allo spirito, dove attraverso il respiro possiamo assimilare l’energia esterna e condurla all’interno creando uno scambio in grado di accrescere la forza interiore.


Una respirazione si compone di quattro atti: inspirazione, breve apnea a polmoni pieni, espirazione, breve apnea a polmoni vuoti. Il respiro simboleggia la continua trasformazione dell’essere. Possiamo distinguere principalmente tre modalità di conduzione del respiro, la respirazione addominale profonda, la respirazione paradossa e la respirazione embrionale. A seconda delle modalità di respirazione si avranno dei risultati precisi su mente cuore e corpo.


La respirazione addominale profonda: possiamo osservare questo tipo di respirazione nei bambini piccoli, quando inspirando l’addome si gonfia ed espirando si sgonfia. Questo tipo di respirazione in età adulta è molto difficile da recuperare, in quanto presuppone uno stato di rilassamento e di buone capacità di intenzione. Inspirando i polmoni si gonfiano anche nella parte inferiore, il diaframma spinge gli organi verso il basso creando un massaggio interno capace di apportare una buona circolazione e migliorare l’ossigenazione del sangue. La respirazione diaframmatica permette un lavoro posturale in quanto coinvolge anche la muscolatura profonda. Il sonno e la digestione migliorano, si viene ad istaurare uno stato di mente quieta.


La respirazione paradossa o inversa: questo tipo di respirazione prevede che inspirando si gonfi il torace arretrando l’addome ed espirando l’addome si gonfi svuotando il torace. Questo tipo di respirazione è molto attivante e per questo viene utilizzata in maniera mirata in alcune tecniche di Qi Gong e più spesso nelle arti marziali. Questo tipo di respirazione di tipo yang porta l’energia verso l’alto, i suoi effetti energizzanti permangono a lungo e potrebbe non essere adatta a tutti.


Respirazione embrionale: questo tipo di respirazione si riferisce al Cielo Anteriore, alla vita in utero dove l’embrione o il feto veniva nutrito attraverso il cordone ombelicale della madre, dove la l’ossigenazione era dovuta proprio a questo scambio interno tra madre e figlio. Ciò che si dice in merito della respirazione embrionale è spesso controverso, sicuramente ci si riferisce ad una respirazione lunga, impercettibile dall’esterno e dai grandi poteri nutritivi ed al movimento della Yuan Qi “energia originaria”.


Negli esercizi di respirazione ciò che deve essere sempre presente è l’attenzione mentale, lo Yi. Poiché dove va lo Yi va il Qi (dove va l’intenzione va l’energia) è necessario tener presente che siamo unità tra corpo e spirito, e che tra corpo e spirito il veicolo di congiunzione è proprio il respiro.


N.B. Le indicazioni contenute in questo articolo non si sostituiscono alla pratica medica alla quale è rimandata la salute e la cura della persona.


Daniela De Girolamo è un insegnate di Qi Gong, Taiji Quan, Meditazione e Medicina Cinese.

E' Presidente dell' A.S.D Meihua il vento sopra il lago che si occupa dell’insegnamento e della diffusione delle discipline orientali.

Scrittrice del libro "Pillole di Lunga Vita guida introduttiva al Qi Gong e al Taiji Quan".

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