• Carola Fontana

Yoga Nidra, lo yoga del sonno


Lo yoga Nidra è una pratica di matrice tantrica, recuperata e codificata da Swami Satyananda Saraswati negli anni 40.


Durante lo yoga Nidra il corpo si trova in uno stato di immobilità come nel sonno e la mente raggiunge un livello di riposo profondo.

In questo stato la mente conscia non lavora e lascia spazio alla mente inconscia di affiorare. L'attenzione è viglile. La richiesta principale fatta al praticante, è quella di non dormire. Udito e percezione rimangono attivi mentre il resto dei sensi viene ritirato all'interno. Si ricrea lo stato di pre-sonno, in questo spazio la mente è particolarmente ricettiva. Le tensioni della mente conscia vengono rilassate ed è possibile agire sui blocchi limitanti della nostra vita che risiedono stratificati nell'inconscio.

Durante questa pratica, punto cardine, è la scelta del Sankalpa, un proponimento che ci permette di inserire un piccolo seme di cambiamento nella nostra mente inconscia e quindi nella nostra vita. La risoluzione viene ripetuta all'interno, con convinzione e ardore, ad inizio e fine pratica, quando la mente è più aperta a ricevere, attraverso una frase semplice espressa in modo affermativo e positivo.


Alcuni esempi di Sankalpa proposti da Swami Satyananda Saraswati sono: “io risveglierò il mio potenziale spirituale”, “io sarò una forza positiva per l'evoluzione degli altri”, “io otterrò una salute totale”, “io sarò così consapevole ed efficiente”.

E’ possibile utilizzare affermazioni più semplici come: “Io sono libero”, “io sono al sicuro”, “io mi amo”. O prendere decisioni pratiche come: “Io smetto di fumare”, “io dimagrisco”. L'importante è che questo Sankalpa, proponimento, venga scelto con cura e che venga rinnovato nelle successive pratiche di Yoga Nidra. Il seme viene piantato nel terreno profondo del nostro inconscio per poi germogliare nella nostra consapevolezza.

Nello svolgersi della pratica ci sarà un iniziale riscaldamento del corpo così da scioglierlo perché non ci disturbi mentre teniamo la posizione di Savasana. Una volta assunta la posizione sdraiata il corpo dovrà rimanere completamente immobile per tutto il tempo di Yoga Nidra per non distrarre la mente.


Nella pratica vera e propria viene usata poi la tecnica della rotazione della coscienza, che permetterà di rilassare il corpo attraverso la presa di coscienza delle contrazioni al suo interno. Poi verranno elencate una serie di sensazioni opposte per stimolare il sistema nervoso (caldo/freddo, leggero/pesante, luminoso/buio).


Attraverso le visualizzazioni si potrà accedere al subconscio, stiamo utilizzando gli archetipi. L'unico impegno del praticante sarà quello di non dormire e di ascoltare con attenzione le istruzioni.


I benefici che si ottengono con questa tecnica sono molteplici: miglioriamo il sonno e la concentrazione, miglioriamo i disturbi dell'ansia, liberiamo il corpo dalle tensioni che risiedono nel profondo e alleggeriamo la sfera emotiva dalle stratificazioni inconsce, rafforziamo il sistema immunitario.

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